martedì 28 maggio 2013

Stili di vita




A Stili di vita, trasmissione in onda su Rtv38, la Tv della Toscana, lunedì 27 maggio si è parlato di Cibo criminale.
La puntata prende il titolo dal libro di Luca Ponzi, giornalista della TGR (RAI) dell'Emilia, che insieme alla collega del Sole 24, Mara Monti, ha recuperato e passato in rassegna i più importanti scandali alimentari degli ultimi anni - dalle mozzarelle blu, al prosciutto "mafioso", passando per il finto olio extravergine toscano - nel volume "Cibo criminale", appena pubblicato da NewtonCompton. Nella trasmissione si è il punto della situazione e cercando di fornire suggerimenti utili per continuare a mangiare cibo sano e buono per la nostra salute, grazie ai contributi di:
Luca Ponzi, giornalista
Fedele Verzola, Comandante Nas Firenze
Monica Galli, esperta merceologia
Rosella Rocchi, Unicoop Firenze

lunedì 27 maggio 2013

L'inchiesta "Pomodoro rosso Camorra"


Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana




Un libro inchiesta sulle falsificazioni del Made in Italy gestite dalle mafie

Una criminalità organizzata abilissima tanto che -come scrive il libro- “per finanziarsi è riuscita a fare incetta degli aiuti comunitari: per anni nomi di spicco di mafiosi e camorristi hanno incassato i finanziamenti all’agricoltura stanziati da Bruxelles, nonostante non ne avessero diritto”. Riproduciamo l' Introduzione del volume

venerdì 24 maggio 2013

"Cibo Criminale": ecco il nuovo business della camorra




NAPOLI - Si intitola “Cibo Criminale” il libro di Mara Monti e Luca Ponzi che è stato presentato dalla Coldiretti ieri pomeriggio presso la chiesa di Pietrasanta. Un tema molto delicato ed attuale quello che viene trattato, dati e testimonianze alla mano, che riguarda la questione dell’ agromafia , ovvero la contraffazione di prodotti alimentari da parte di mafia e camorra, destinati al consumo nazionale ed estero. In questo modo formaggi, passate di pomodoro, olio e persino la mozzarella di bufala, l’oro bianco della Campania, derivano da scarti avariati o produzioni cinesi e vengono spacciati per made in Italy. E ovviamente ciò comporta un guadagno spropositato per le associazioni criminali, di circa 60 miliardi di euro. Un grande, ennesimo schiaffo per la cultura italiana e meridionale, che vede falsificato il tesoro della dieta mediterranea, famosa in tutto il mondo. Un pericolo, oltretutto, per la salute di tutti. 

'Cibo criminale' casi e dati sull'agromafia.


Pubblicato in data 21 maggio 2013


In un libro di Mara Monti e Luca Ponzi 'Cibo criminale' 

casi e dati sull'agromafia.

Napoli - Cibo criminale (22.05.13)


Pubblicato in data 22 maggio 2013 da 


http://www.pupia.tv - Napoli - Cibo criminale (22.05.13)

martedì 21 maggio 2013

Napoli - "Cibo criminale": la Gomorra dell'agroalimentare



Il volume di Mara Monti e Luca Ponzi edito dalla Newton&compton mette in evidenza le maxi truffe che quotidianamente rischiano di finire sulle tavole degli italiani. Basti pensare che per ogni prodotto nostrano ci sono in commercio almeno altri tre che di italiano hanno solo il nome. E’ la Gomorra dell’agroalimentare

sabato 18 maggio 2013

ANSA Napoli 18 maggio 2013

COLDIRETTI CAMPANIA PRESENTA IL LIBRO ‘CIBO CRIMINALE’


Cilento Notizie - Cronaca Cilento



Da uno studio di Coldiretti è emerso che 6 italiani su 10 hanno paura di consumare cibi contaminati dopo che negli ultimi anni si è assistito a una escalation di allarmi sanitari a tavola. Le emergenze alimentari sono storia vecchia: solo in tempi più recenti, ricordano da Coldiretti, c’è stata in media una all’anno, dalla mucca pazza all’aviaria, dal latte cinese alla melamina a quello tedesco alla diossina, dalla mozzarella blu al batterio killer nei germogli. 

Da uno studio di Coldiretti sull’attività del Nucleo anti sofisticazione dei Carabinieri è emerso che le frodi alimentari scoperte solo in Italia hanno portato, nel 2012, al sequestro di quasi 20 milioni di chili di prodotti alimentari e bevande per un valore di 468 milioni di euro. I prodotti alimentari piu’ colpiti dalle frodi sono stati, dicono da Coldiretti, farine, pane e pasta (16 % in valore del totale sequestrato), quello della carne e degli allevamenti (11%), latte e derivati (8 %), vini e alcolici (5%). Va inoltre precisato, sottolineano da Coldiretti, peraltro che ben il 31 % del valore dei sequestri riguarda la ristorazione con la chiusura dei locali. 

CRONOLOGIA DEI PRINCIPALI SCANDALI ALIMENTARI: 
1986 vino al metanolo 
2001 mucca pazza 
2003 allarme aviaria 
2008 carne alla diossina a seguito della contaminazione nei mangimi e latte alla melamina in Cina 
2010 la mozzarella blu 
2011 il batterio killer e.coli dei cetrioli 

DALLA CINA (E NON SOLO) I RISCHI MAGGIORI 
Ecco, secondo i numeri di Coldiretti, basati sullo studio dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha valutato gli effetti combinati di una esposizione incrociata a diversi agenti chimici con proprietà tossicologiche simili, i cibi con valori oltre i limiti: 
Cavoli cinesi che in piu’ di quattro casi su cinque, 83%, sono risultati oltre i limiti 
Broccoli cinesi irregolari il 77% dei casi 
Pomodori cinesi fuori norma nel 47% dei casi 
Uva indiana con il 65% di superamento dei limiti 
Pepe indiano con il 42% 
A seguire piselli sloveni, aglio argentino e patate brasiliane. 

C.Stampa - COLDIRETTI CAMPANIA 

I falsari della mozzarella



Il cibo italiano, apprezzato in tutto il mondo, simbolo culturale di un Paese e patrimonio nazionale, è in pericolo. A metterlo in crisi sono i falsi e le imitazioni: olio extravergine fatto con olive venute dall'estero, mozzarella di bufala campana che in realtà nasce in Germania, prosciutti contraffatti e formaggi avariati.
Un rischio per l'economia del settore agroalimentare e per la salute degli italiani. Perché a volte non basta l'etichetta per essere sicuri di ciò che si sta mangiando.
Luca Ponzi e Mara Monti conducono il lettore-consumatore in un viaggio all'interno delle agromafie, quei rami di camorra, 'ndrangheta e Cosa Nostra che al narcotraffico preferiscono i cibi contraffatti. Costano meno da produrre e garantiscono un guadagno enorme, pari a 12,5 miliardi di euro di fatturato l'anno, mentre la perdita secca per il settore, quello genuino e realmente Doc, ne perde 60.
Uno scandalo portato alla luce davanti agli occhi di tutti dai recenti casi che hanno riguardato il ragù di cavallo presente nei prodotti congelati di celebri aziende, ma che ha ramificazioni ben più vaste e subdole di una confezione di lasagne da mettere in freezer.
E il modo migliore per difendersi è quello di conoscere il problema.
Mara Monti e Luca Ponzi, Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana, Newton Compton, 247 pagine, 9,90 euro.

giovedì 16 maggio 2013

Le maxitruffe che avvelenano la nostra tavola


"Cibo criminale", le maxitruffe
che avvelenano la nostra tavola

Libro-inchiesta sul grande giro d'affari basato sui prodotti falsamente etichettati "made in Italy", sulle sofisticazioni alimentari e le manovre della criminalità organizzata per impossessarsi dei fondi comunitari


di SILVANA MAZZOCCHI

Olio extravergine italiano secondo l'etichetta, ma nella realtà olio spagnolo o tunisino; pomodori pelati italiani, fasulli tre volte su quattro; stessa percentuale di truffa per il prosciutto, che di nazionale ha troppo spesso soltanto il marchio e mozzarella di bufala confezionata con latte importato da altri paesi, India compresa. E' il mercato dei cibi italiani contraffatti, distribuiti ovunque nel mondo, ma mendaci. Un business globale da 60 miliardi di euro, per larga parte in mano all'agromafia, che lucra così sulla nostra salute almeno 12,5 miliardi di euro ogni anno.

E' la fotografia impressionante delle maxitruffe alimentari consumate a danno di tutti, come appare nel libro di Mara Monti e Luca Ponzi  in Cibo Criminale (Newton&Compton). Gli autori spiegano, documenti alla mano, come funziona il giro d'affari che rischia di avvelenare le nostre tavole. E come capiti che piccoli e grandi imprenditori di alimenti, siglino con il prestigioso "Made in Italy", prodotti che del rinomato marchio hanno soltanto la facciata. E che sono invece messi sul mercato con materie ..................

Leggi tutto:

Mara Monti Luca Ponzi
Cibo CriminaleNewton Compton editori
Pag 250, euro 9,90

 

Presentazione a Bologna




«Oggi, sotto il profilo dell’agroalimentare (...) è come se ogni italiano avesse aggiunto un posto a tavola per la criminalità organizzata: c'è un criminale che oggi sta seduto attorno a noi e che gode del fatto che (...) paghiamo una parte di denaro in più rispetto a quanto dovremmo, a fronte di una qualità inferiore.»
Pietro Grasso

mercoledì 15 maggio 2013

Antipasti di lettura da digerire in 7 giorni

Odio i libri
CIBO CRIMINALE
Forse dopo aver letto questo libro, ci penserete su un attimo in più prima di ordinare una mozzarella di bufala, un formaggio stagionato o un tagliere di prosciutti di prima scelta. Il perché lo spiega Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana, il libro-inchiesta firmato da Mara Monti e Luca Ponzi per Newton Compton (356 pagine, 9,90 euro). Spulciando documenti inediti, gli autori dimostrano quanto sia forte e ramificata la presenza di ’ndrangheta, mafia e camorra nell’industria alimentare nostrana. Il fenomeno si chiama agromafia e continua a inquinare i prodotti simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea, comprandosi il silenzio-assenso di chi dovrebbe garantire, attraverso controlli certosini, la qualità e la genuinità di ciò che arriva sulle nostre tavole e che viene esportato in tutto il pianeta. Bastano due numeri per rendersi conto di quanto frutti questo business alle mafie e di quanto, viceversa, danneggi il nostro sistema economico: un fatturato da 12,5 miliardi l’anno attraverso un giro sporco di falsificazioni del marchio italiano nel mondo che produce un danno da 60 m

giovedì 9 maggio 2013

“TAROCCHI” e “BUFALE” tutte WINE & FOOD


“TAROCCHI” E “BUFALE” TUTTE WINE & FOOD, È IL NUOVO MERCATO DEL CRIMINE: L’AGROMAFIA, CHE HA UN FATTURATO 12,5 MILIARDI DI EURO L’ANNO. UNA STORIA DI TRUFFE E TRAFFICI RACCONTATA NEL LIBRO “CIBO CRIMINALE”. LA PRESENTAZIONE A BOLOGNA IL 15 MAGGIO

WineNews - The Pocket Wine Web Site in Italy

Una realtà fatta di mozzarelle “di bufala” ricavate da cagliate provenienti dalla Germania, concentrato di pomodoro spacciato come italiano ma ottenuto allungando passata cinese, prosciutti di Parma contraffatti, formaggi confezionati con scarti avariati, olio proveniente da olive tutt'altro che nostrane. Ecco “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” (Newton Compton Editori, 9,90 euro), il libro che raccoglie l’inchiesta scritta a quattro mani da due giornalisti, Mara Monti (Sole 24 Ore) e Luca Ponzi (Rai), che sarà presentato il 15 maggio a Bologna.

Un testo per scoprire questa realtà, il nuovo business, appunto, di mafia, camorra e ‘ndrangheta. I due giornalisti ricostruiscono, con documenti e sentenze, i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari. A introdurre la presentazione del libro sarà il giornalista Luca Boccaletti. Al dibattito, coordinato dal giornalista Filippo Vendemmiati, parteciperanno il generale Virgilio Pomponi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, e Rolando Manfredini, responsabile nazionale sicurezza alimentare di Coldiretti.


............... antipasti di lettura da digerire in 7 giorni

Odio i libri
Scritto da Rocco Bellantone il 7 maggio 2013 in Libri 

"Cibo Criminale": presentazione a Bologna il 15 maggio


L'agromafia fattura 12,5 miliardi di euro all’anno, le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. È lo spunto da cui parte l’inchiesta contenuta in 'Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italianà scritto a quattro mani da due giornalisti, Mara Monti (Sole 24 Ore) e Luca Ponzi (Rai). Il libro (Newton Compton) sarà presentato il 15 maggio a Bologna.

Un testo per scoprire una realtà fatta di mozzarelle 'di bufalà ricavate da cagliate provenienti dalla Germania, concentrato di pomodoro spacciato come italiano ma ottenuto allungando passata cinese, prosciutti di Parma contraffatti, formaggi confezionati con scarti avariati, olio proveniente da olive tutt'altro che nostrane. Il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta.
Monti e Luca ricostruiscono, con documenti e sentenze, i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari. La presentazione, alle 18 all’IBS.it Bookshop, sarà introdotta dal giornalista Luca Boccaletti. Al dibattito, coordinato da Filippo Vendemmiati, parteciperanno il generale Virgilio Pomponi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, e Rolando Manfredini, responsabile nazionale sicurezza alimentare di Coldiretti.

domenica 5 maggio 2013

La mano della criminalità organizzata sul settore agroalimentare

IRPI

La mano delle mafie e della criminalità organizzata sul settore agroalimentare


Dall’introduzione al libro di Mara Monti e Luca Ponzi ‘Cibo criminale’


“Italian sounding: si definiscono così quei cibi che richiamano l’Italia, ma che in realtà italiani non sono. A livello mondiale il giro d’affari dell’Italian sounding supera i 60 miliardi di euro l’anno (164 milioni al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all’attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari (23,3 miliardi di euro nel 2009). Ciò significa che per ogni scatola di pelati veramente nostrani ce ne sono tre la cui materia prima, pur avendo nomi come Vesuvio o Dolce vita, è stata coltivata all’estero. E così per la pasta, per l’olio, per i formaggi. Sarebbe sufficiente recuperare una quota del 6,5% dell’Italian sounding sul mercato straniero per riportare in pareggio la bilancia commerciale dell’agroalimentare. Pomodori tunisini, prosciutti danesi, passate cinesi, olio spagnolo, funghi rumeni, formaggi dell’Est vengono importati, ripuliti e venduti come tipici. Negli Stati Uniti sono falsi mozzarelle e provoloni (il 97%), i sughi per la pasta, la quasi totalità del Parmigiano-Reggiano grattugiato (96%) senza contare che 1,6 milioni di quintali di latte e cagliate congelate provenienti dall’Europa dell’Est e dalla Germania giungono in oltre cinquanta aziende lattiero-casearie della Puglia.

CIBO CRIMINALE - 10 Righe dai libri


  
Mara Monti – Luca Ponzi

Cibo criminale - Il nuovo business della mafia italiana
Newton Compton
2013

Incipit

La carne di cavallo nelle lasagne alla bolognese e nel ragù delle confezioni di pasta fresca, fino all’ipotesi più inquietante della carne di cane utilizzata per la preparazione dei cibi. Batteri coliformi solitamente presenti nelle feci scoperti in Cina nelle torte al cioccolato dell’Ikea, tranci di carne scaduta da otto anni trovati nei congelatori di un grossista di Milano. Nei primi mesi del 2013 i consumatori si sono dovuti improvvisamente rendere conto di non sapere che cosa stanno mangiando. Normali truffe, qualcuno che voleva liberarsi di carne macinata in eccesso che il mercato non riusciva ad assorbire, qualcun altro che si è accontentato di materia prima poco costosa, senza verificare se fosse contaminata. Invece sono l’esempio di quello che sta accadendo in tempi di globalizzazione. Leggi le prime 25 pagine del libro

sabato 4 maggio 2013

Libreria Feltrinelli in Piazza Duomo a Milano






"Uno spazio sconfinato sotto la Galleria Vittorio Emanuele II, il cuore di Milano: ecco la Libreria Feltrinelli di Milano Duomo, ma non solo: il collegamento con RicordiMediastore ne fa uno dei più grandi spazi multimediali d'Italia con 1500 mq dedicati ai libri e 2500 mq dedicati alla musica.
Si inaugura il 25 Febbraio 1999 con una grande festa e tantissimi ospiti assediati dal pubblico: artisti, scrittori, esponenti del mondo della cultura e della società civile tra i quali Antonio Tabucchi, Fernanda Pivano, Stefano Benni, Michele Serra, Ivano Fossati, Diego Abatantuono.
Ma il vero punto di forza di questa libreria è il grande assortimento (110mila titoli per 250mila volumi) che permette al cliente una vasta scelta alla presenza di librai competenti. Bianchi soffitti a volta, pareti ricoperte di manifesti in bianco e nero che ritraggono scrittori italiani e stranieri, panchine che invitano alla consultazione dei volumi e comode poltrone girevoli, ognuna dedicata a scrittori perseguitati nei paesi d’origine, presentazioni quotidiane di libri ed eventi culturali: una giornata in libreria è una magnifica avventura che può durare anche 13 ore, dalle 10 alle 23 orario continuato."

mercoledì 1 maggio 2013

"Cibo criminale" un saggio-inchiesta sulle frodi alimentari


CIBO CRIMINALE

Un saggio-inchiesta sulle frodi nell'industria alimentare

da

Se si dovesse giudicare dalle cronache dei primi mesi del 2013, mangiare sarebbe un’attività ad alto rischio: carne di cavallo di provenienza ignota nelle confezioni di ravioli e tortellini; batteri fecali nei dolci industriali; uova biologiche che di bio non avevano nulla... Un elenco appena iniziato, e già lungo. Le frodi alimentari sono quelle che più spaventano gli italiani: l’idea di non sapere cosa si sta mangiando, e scoprire (magari troppo tardi) che nel piatto ci sono insidie nascoste, procura un senso di impotenza difficile da superare.