venerdì 30 marzo 2012

Presentazione a Rimini


LUCA PONZI PRESENTA MOSTRI NORMALI". 


VENERDI' 30 MARZO. LIBRERIA FELTRINELLI. RIMINI.
In programma il 30/3/2012


Incontro con Luca Ponzi autore di Mostri normali

Storie di morte e altri misteri (Mursia)

Interviene Sara Bucci
Alessandra Sandri a soli undici anni sparisce nel centro di Bologna e non viene più ritrovata. Il tranquillo studente Angelo Fabbri viene massacrato a coltellate e gettato in fondo a un bosco. Il corpo di don Amos Barigazzi viene ritrovato grondante di sangue. Dieci donne vengono assassinate dal mostro di Modena ancora senza un volto.
Storie di morte diverse tra loro che, a partire dagli anni Settanta, hanno sconvolto la normalità di una regione come l’Emilia Romagna. Delitti che dopo tanti anni sono ancora senza colpevole e senza movente, a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti.
Le vittime avevano esistenze normali, ma quello che si immagina, scavando in queste tragiche vicende, è che probabilmente anche gli assassini erano, fino al momento di uccidere, persone normali che si possono incontrare in un centro commerciale o in una festa di paese e con le quali, magari, ognuno di noi si potrebbe fermare a scambiare due chiacchiere.

Luca Ponzi è nato nel 1965 a Fidenza dove vive. Giornalista, dopo aver lavorato alla «Gazzetta di Parma», è passato alla Rai. Ha raccontato, tra l’altro, il crac Parmalat e il sequestro e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri. è stato fra i primi a occuparsi di criminalità organizzata al Nord.
la Feltrinelli | Librerie Largo Augusto, 4 - Rimini Inizio incontro 18:00

giovedì 29 marzo 2012

Undici delitti senza assassino



Parmapress 24 - web news

Undici delitti senza assassino

Presentato alla Feltrinelli il libro di Luca Ponzi "Mostri normali"



Undici delitti senza assassino
Undici delitti irrisolti, che tingono l’Emilia Romagna di rosso, come il sangue delle vittime e di giallo, visto che dopo tanti anni sono tutti ancora senza colpevole e senza movente, a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti. Le vittime avevano esistenze normali, ma quello che si immagina, scavando in queste tragiche vicende, è che probabilmente anche gli assassini erano, fino al momento di uccidere, persone normali che si possono incontrare in un centro commerciale o in una festa di paese e con le quali, magari, ognuno di noi si potrebbe fermare a scambiare due chiacchiere. Tutto questo si può trovare nel libro “Mostri Normali” di Luca Ponzi, giornalista e scrittore parmigiano che ha presentato la propria opera, edita da Mursia, domenica alla Feltrinelli. Sulle pagine del suo libro si può ricostruire la storia di Lessandra Sandri, svanita nel nulla: il caso è stato chiuso lo scorso anno dalla procura di Bologna che ha stabilito la colpevolezza di un pedofilo, nel frattempo deceduto. Il corpo di Alessandra non è mai stato ritrovato. Angelo Fabbri, Bologna 1982: uno studente di Cervia trovato ammazzato a coltellate in fondo ad un bosco. Un bravo ragazzo, di cui non si sa più nulla. Nino e Giuseppe D’Alfonso, Bologna 1983 (due anziani fratelli uno trovato accoltellato in casa con la vecchia cameriera che viveva con loro, l’altro incaprettato in un laghetto) .    A Modena dal 1985-1995 dieci prostitute tossiche sono state ammazzate in dieci anni. Due famiglie, Pagliarani e Galassi, di Rimini nel 1988 sono state legate e uccise a revolverate nella casa di uno di loro. Don Amos Barigazzi, Reggio Emilia 1990: caso riaperto dalla procura di reggio emilia, era il cappellano del carcere, gli hanno sparato una fucilata da caccia nel garage. Carlo Rombaldi, Reggio Emilia 1992: aiuto in Chirurgia, sei colpi di 38 special alla schiena. Famiglia normale (moglie e due bimbi piccoli) nessun contatto con la mala, sempre in casa la sera. Caso riaperto, perché hanno scoperto oggi che uno del palazzo aveva una smith e wesson che ora non si trova. Ma non si trovano più le ogive repertate nell’autopsia. Maria Accarini, Parma 1995 (anziana vedeva a cui hanno sfondato la testa in casa, un ospite a cui lei aveva servito il caffè . l’assassino è un lontano parente ma non ci sono prove). Massimiliano Iorio, Rimini 1997 (risolto nelle scorse settimane) alla soluzione è dedicato un ulteriore capitolo. A Parma nel 2002 è stato trovato un corpo sconosciuto carbonizzato mai identificato, uomo adulto con tre monete colombiane nello stomaco. Infine, Elvira Moretti e Barbara Radonska, a Ferrara 2004: un’anziana e la sua badante ammazzate a coltellate.

Luca Ponzi è nato nel 1965 a Fidenza dove vive. Giornalista, dopo aver lavorato alla «Gazzetta di Parma», è passato alla Rai. Ha raccontato, tra l'altro, il crac Parmalat e il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. È stato fra i primi a occuparsi di criminalità organizzata al Nord.


ANSA


LIBRI:LUCA PONZI INDAGA TRA DELITTI IRRISOLTI EMILIA-ROMAGNA
PER MURSIA 'MOSTRI NORMALI. STORIE DI MORTE E DI ALTRI MISTERI'
BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 28 MAR - Una nuova tappa per la collana 'Gialli italiani irrisolti' affidata da Mursia alle penne di giornalisti esperti di cronaca nera. In 'Mostri normali. Storie di morte e di altri misteri' (176 pagine, 12 euro) Luca Ponzi, giornalista della carta stampata e della tivù, indaga in Emilia Romagna tra le storie di morte diverse tra loro che, a partire dagli anni Settanta, hanno sconvolto la normalità di una delle regioni più benestanti. Il volume sarà presentato domani alle 18 alla Feltrinelli in piazza Ravegnana, 1. Insieme all'autore partecipa all'incontro Filippo Vendemmiati (Rai Emilia-Romagna). Il libro propone una carrellata di delitti che, dopo tanti anni, sono ancora senza colpevole e senza movente, "a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti". Alessandra Sandri a soli 11 anni sparisce nel centro di Bologna e non viene più ritrovata. Uno studente tranquillo come era Angelo Fabbri viene massacrato a coltellate e gettato in fondo a un bosco. Il corpo di don Amos Barigazzi viene ritrovato grondante di sangue. Dieci donne vengono assassinate dal mostro di Modena ancora senza un volto. Le vittime avevano esistenze normali, ma quello che sconcerta è che, scavando in queste vicende, probabilmente anche gli assassini erano, fino al momento di uccidere, persone normali. Luca Ponzi è nato nel 1965 a Fidenza dove vive. Giornalista, dopo aver lavorato alla Gazzetta di Parma, è passato alla Rai. Ha raccontato, tra l'altro, il crac Parmalat e il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. E' stato fra i primi a occuparsi di criminalità organizzata al Nord. (ANSA).
GIO/ S57 QBXJ

martedì 27 marzo 2012

Domani 28 marzo presentazione a Bologna


Domani LE ULTIME NOTIZIE

Libri: esce 'Mostri normali', tutti i delitti irrisolti in Emilia Romagna

Bologna, 27 mar. - (Adnkronos) - 'Mostri normali'. Questo il titolo del libro scritto dal giornalista Rai Luca Ponzi ed edito da Mursia che sara' presentato giovedi' prossimo alle 18 alla libreria Feltrinelli di piazza Ravegnana a Bologna. Il volume che ripercorre alcuni dei piu' misteriosi delitti emiliano-romagnoli rimasti irrisolti sara' al centro di una conversazione tra l'autore ed il collega Filippo Vendemmiati. Alessandra Sandri a soli 11 anni sparisce nel centro di Bologna e non viene piu' ritrovata. Il tranquillo studente Angelo Fabbri viene massacrato a coltellate e gettato in fondo a un bosco. Il corpo di don Amos Barigazzi viene ritrovato grondante di sangue. Dieci donne vengono assassinate dal mostro di Modena ancora senza un volto. Sono solo alcune delle storie che, a partire dagli anni Settanta, hanno sconvolto la normalita' di una regione come l'Emilia Romagna e che Ponzi ripercorre nel suo libro. Delitti che dopo tanti anni sono ancora senza colpevole e senza movente, a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti. Ponzi e' nato nel 1965 a Fidenza dove vive. Nella sua carriera di cronista ha raccontato, tra l'altro, il crack Parmalat e il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri ed e' stato fra i primi a occuparsi di criminalita' organizzata al Nord.

(27 marzo 2012 ore 21.02)


sa' anche scrivere



lunedì 26 marzo 2012

"Mostri normali": ieri la presentazione a Parma

 «"Mostri normali" tratta di cose dolorosissime in un modo molto rispettoso, asciutto, quasi tecnico, riuscendo comunque ad appassionare il lettore» così Luca Gianferrari, caporedattore di Rai Emilia Romagna, nel dialogare con l'autore ha parlato del libro durante la presentazione avvenuta ieri pomeriggio a Parma presso la Libreria Feltrinelli di Via della Repubblica. Il locale attrezzato per l'occasione si è rapidamente riempito e il pubblico in sala era certamente inferiore a quello che si è accontentato di salutare l'autore.
La Gazzetta di Parma ha dedicato all'evento l'articolo 
curato da Margherita Portelli, qui riprodotto in immagine

venerdì 23 marzo 2012

Rassegna stampa 23 marzo 2012




"Mostri normali": quando il killer è il tuo vicino

di: Laura Frugoni 


«Ogni vita è una canzone, è una poesia. Le vite che abbiamo qui narrato sono melodie interrotte all'improvviso a metà di un ritornello, poesie a cui qualcuno ha riscritto l'ultima strofa». 
Il sigaro tra le labbra, quell'aria perenne da ragazzaccio (nonostante la barbetta sale e pepe) che non rinuncia mai alla battuta al vetriolo, il suo libro fresco di stampa sottobraccio. Così Luca Ponzi, fidentino classe 1965 - è planato in Gazzetta - dove ha lavorato tanti anni e «la considero ancora un po' mia»,  ha scritto nella dedica in sovracopertina. 
Stavolta, però, è Ponzi a stare «di là»:  tocca a lui subire l'interrogatorio del cronista che gli chiede conto della sua saga padana di «Mostri normali» (casa editrice Mursia, collana Gialli italiani irrisolti). 
Dodici omicidi che hanno avuto come sfondo la placida Emilia Romagna dagli anni Settanta fino a ieri, finali atroci di esistenze dove gli assassini restano ombre. Delitti irrisolti di mostri normali. 
Ma normali perché? 
«Il nostro mestiere è raccontare le cose di cui la gente parla e la cronaca nera è un modo di esplorare l'essere umano, osservarne gli angoli più bui», riflette Ponzi. In 28 anni di carta stampata e giornalismo televisivo ha attraversato vari ambiti, ma lo stile dello scarpinatore che domanda, cerca e  fruga è rimasto lo stesso. 
Villette quiete di provincia, strade di campagna orlate dai canali, la monotonia apparente della pianura padana: è qui che si annida la banalità del male? 
«Tra tanti casi ho scelto di ripercorrere quelli che mi “prendevano” di più, mi sembravano in qualche modo originali. In realtà solo alla fine ho trovato quel fil rouge che li univa: nel centro Italia si ammazza per il potere, al sud c'è la mafia, in Toscana l'esoterismo. E qua da noi? Non si capisce da dove arrivi questa energia che porta ad ammazzare. “Quel sangue che impasta la terra”, per dirla con il titolo illuminante del libro di Guccini e Macchiavelli».
Lontani anni luce dai killer in doppio petto e silenziatore: questi assassini li immagini con le ciabatte e la pancetta del tuo vicino di casa, scrive Ponzi. Nipoti un po' strani, bulletti di periferia, per cui «ti chiedi da dove abbiano trovato la forza tremenda di sferrare un fendente, di vuotare il caricatore di una pistola, di strozzare in gola l'ultimo grido a una ragazza».  
Casi ripercorsi e ricostruiti fin nei dettagli minimi dal segugio di Fidenza. Ma si diventa neristi per caso o per passione?  «In effetti il mio esordio è stato casuale, da collaboratore della Gazzetta mi occupavo di sport: l'ho sfruttata perché era uno spazio libero - non ci sono orari e alla fine nessuno la vuol fare - e col tempo mi ci sono appassionato. Ho acquisito competenze quasi meccaniche, che poi viene naturale spendere: dalla Gazzetta alla Rai ho applicato lo stesso metodo ma in un contesto più ampio». 
Perché un cronista decide di scrivere un libro? «Me l'ha chiesto il collega Moroni che è il direttore della collana. Mi incuriosiva. Da un lato mi sono detto: “ok, non sarà così difficile”, dall'altro avevo un insoluto nella mia vita professionale, per una volta volevo riuscire a fare un lavoro più meditato e un po' meno in presa diretta».  
Una catena di morti senza colpevoli: impressionerà soprattutto il fatto che la giustizia rimane una chimera. «In effetti, stupisce quanto un'indagine ancora possa essere depistata, come troppo spesso sia affidato ancora tutto all'intuito. In questi anni la polizia scientifica ha fatto progressi enormi, ma nella soluzione di un caso la componente umana resta assolutamente determinante». 
Cosa s'aspetta il giornalista Ponzi dallo scrittore Ponzi? «Che questo libro aiuti un po' chi lo vorrà leggere a capire cosa c'è dietro un'inchiesta, ad evitare i processi sommari: dietro ogni vittima - e anche dietro ogni carnefice - c'è una rete di affetti di cui non si può non tener conto. Il nostro mestiere ha bisogno di essere riabilitato: non siamo certo noi giornalisti la parte peggiore di questa società. Il mio libro vuole essere un riconoscimento a chi questo lavoro lo fa tutti i giorni e la stampa di provincia dimostra senz'altro la professionalità più alta».
Nella prefazione c'è scritto che un cronista di nera non può essere cinico: non rimane, tuttavia, proprio questo il rimprovero predominante? «Il distacco è la capacità di gestire le emozioni e quello ci vuole, altrimenti rimani travolto. Il cinismo, invece, è l'incapacità di provarle, le emozioni». 
Oggi dilaga la cronaca in formato talk show: rischiamo l'overdose?  «Quei  penosi siparietti di investigatori ed esperti improvvisati fanno avanspettacolo sul dolore. Un cronista di nera è un'altra cosa: vuole raccontare una storia - ed è quello che ho cercato di fare in questo libro: mi sono attenuto ai fatti, li ho messi in fila per accompagnare il lettore verso una soluzione plausibile - e ci sta che in certi casi si giochi un po' di astuzia per riuscire a portare a casa un'intervista. Per raccontare il dolore degli altri ci vuole rispetto. E noi il fardello dei dolori altrui finiamo per portarcelo sempre un po' addosso».

Domenica 25, alle 18,30, il libro sarà presentato alla Feltrinelli di via Repubblica

mercoledì 21 marzo 2012

"Mostri normali" presentazione nella trasmissione Buongiorno Reggio


Introdotto da Stefania Bondavalli Luca Ponzi presenta il suo libro nella trasmissione Buongiorno Reggio*

*Buongiorno Reggio
È il programma condotto e curato da Stefania Bondavalli con la regia di Gianni Barigazzi che tutte le mattine tiene compagnia ai telespettatori dalle 8.30 alle 10.30. La trasmissione è rigorosamente in diretta e il pubblico da casa ha la possibilità di intervenire telefonicamente per porre domande agli ospiti.
‘Buongiorno Reggio’ è un talk show nel quale si mescolano cronaca, attualità, rubriche di servizio, approfondimenti, conversazioni a tema con esperti. Si spazia dalla politica al costume, dalla salute allo sport, dalla cucina alla cultura e al sapere.
Buongiorno Reggio è il programma leader assoluto in Emilia Romagna per contatti Auditel, con oltre 10mila persone diverse davanti al televisore nelle due ore di messa in onda.


martedì 20 marzo 2012

La presentazione a Cesena il 20 marzo







CESENA. Delitti avvolti nel mistero, che rischiano di restare impuniti perché non si riesce ad individuare né un colpevole né un movente. Sono i casi al centro del libro che Luca Ponzi, giornalista della Rai, ha scritto per la casa editrice Mursia. Si intitola “Mostri normali. Storie di morte e di altri misteri” e sarà presentato oggi, alle 18, alla libreria Feltrinelli, in piazza della Libertà. Oltre all’autore, interverrà Marino

Cancellari, inviato di guerra. Ponzi nel suo libro ha puntato la lente su fatti di cronaca nera che hanno fatto parlare a lungo e ancora oggi sono al centro di mille dubbi e mille ipotesi. Come la storia di Sandro Sandri, sparito a soli 11 anni nel centro di Bologna, a metà degli anni ’70. O come l’uccisione a coltellate di Angelo Fabbri. O, ancora, i sei colpi di pistola sparati contro il chirurgo Carlo Rombaldi.




lunedì 19 marzo 2012

Presentazione a Cesena



Domani, martedì 20 alle 18 prima presentazione a Cesena, alla libreria Feltrinelli, insieme al collega e amico Marino Cancellari

Dieci delitti irrisolti raccontati da Luca Ponzi



Dieci casi di delitti irrisolti in Emilia-Romagna. Sono quelli raccontati nel volume “Mostri Normali” (Mursia Editore), realizzato da Luca Ponzi, giornalista Rai che ha cercato di raccontate e ricostruire fatti di cronaca nera a partire dal 1975.


Intervista realizzata da Isabella Trovato per E Tv - Teletricolore Reggio Emilia


lunedì 12 marzo 2012

Da giornalista a giornalista




Gabriele Balestrazzi giornalista della Gazzetta di Parma a colloquio con Luca Ponzi, giornalista RAI, in occasione della pubblicazione del libro di Luca Ponzi  "Mostri normali", Mursia editore, ne approfittano per parlare di giornalismo e TV.

"Mostri normali": la videointervista


Gabriele Balestrazzi videointervista Luca Ponzi

"E' un volto del Tg1. Ha raccontato in questi anni per i telegiornali nazionali, oltre che per le edizioni regionali delle news Rai, i fatti più importanti di Parma (dal crac Parmalat all'omicidio di Tommy) e non solo.
Luca Ponzi, 47enne giornalista fidentino, per anni collega alla Gazzetta ed ora appunto cronista Rai, ha ora scritto il suo primo libro. Che incuriosisce fin dal titolo: "Mostri normali", Mursia editore. Dodici gialli italiani, dodici "storie di morte e di altri misteri" con un denominatore comune: sono gialli irrisolti.
E due di questi sono "cold case" di Parma. Uno dura addirittura da 17 anni: il "caffè con l'assassino" che costò la vita alla 80enne fidentina Maria Accarini. L'altro è "il mistero di Trecasali": qui, oltre che l'assassino, è rimasto uno sconosciuto anche la vittima."



domenica 11 marzo 2012

Calendario presentazioni







ponziokLe presentazioni già fissate sono quattro: 


Cesena martedì 20 alle 18          - Piazza della Libertà, 4   
Parma domenica 25 alle 18,30 - Via della Repubblica, 2
Bologna giovedì 29 alle 18         - Piazza Galvani, 1/h   
Rimini venerdì 30, alle 18.        - L.go Giulio Cesare 4      


tutti gli appuntamenti nelle librerie Feltrinelli delle città indicate. 


Stiamo ovviamente lavorando per una presentazione a Fidenza





“Mostri Normali. Storie di morte e di altri misteri”



ponziokUna mattina di primavera del 1975 Sandra Sandri, 11 anni, scompare nel nulla nel centro di Bologna. Verso le 8 la bimba saluta sua madre, scende dall’autobus che la sta portando a scuola e incontra un’amichetta alla quale dice “vai pure avanti, mi fermo solo un attimo al bar”. Da quel momento di lei non si saprà più nulla. Cambio scena, 2002 a Trecasali nel parmense: un corpo completamente carbonizzato viene trovato all’interno di un cassonetto della spazzatura, impossibile identificare la vittima. Si scoprirà soltanto che nello stomaco ha tre monte provenienti dalla Colombia. Nuovi cambi di inquadratura ed eccoci a Modena per il “mostro” che ammazzò dieci donne senza farsi mai scoprire dalla polizia, oppure ecco il corpo di Angelo Fabbri massacrato a coltellate e gettato in un bosco, il cadavere di don Amos Barigazzi irriconoscibile e grondante sangue. Vicende mai chiarite, tuttora sospese nel limbo tinto di giallo degli omicidi irrisolti. Casi di morte violenta eppure sì, così carichi di vita.